Noi con Voi: un giorno di ordinaria empatia

 In Storie e impressioni

Noi con Voi, una manifestazione cicloturistica ideata e organizzata da Enzo Vicennati per raccogliere fondi destinati a progetti di ricostruzione nelle aree di Amatrice, Accumoli e Arquata, ma soprattutto per ritornare a pedalare in quelle zone all’ombra dei Sibillini, tanto amate e tanto frequentate dai ciclisti prima della terribile sequenza sismica del 2016. Le sensazioni, le emozioni, i ricordi, la speranza…

 

Le cose più belle e quelle più terribili accadono spesso in maniera brutale e inattesa. 

Nell’Estate del 2016 un terremoto di magnitudo 6.0, ha devastato e distrutto le vite, le case, i ricordi, i sogni, le speranze di molte migliaia di persone residenti o in vacanza nel centro Italia, in particolare presso i monti della Laga e i Sibillini. Alcune centinaia di vite stroncate, danni economici stimati in diversi miliardi di euro. I dati ufficiali però non terranno mai conto dei danni “psicologici”, della perdita dei “luoghi del cuore” di chi in quei posti ha vissuto momenti importanti della propria vita. A testimonianza di questo, all’indomani della tragedia, in tanti hanno voluto pubblicare su Facebook o altri social le foto che ritraevano i luoghi prima di essere distrutti. Anche io ho condiviso quella che per me è l’immagine simbolo del mio ricordo di Pescara del Tronto: le fontane dove mi fermavo a prendere l’acqua prima di affrontare in bici l’ascesa fino a Forca Canapine.

pescara del tronto fontanelle

Le fontanelle di Pescara del Tronto

La natura ha un modo tutto suo di ricordare all’uomo la sua piccolezza. Magari siamo convinti di essere superiori ad essa, oppure che possiamo continuare la nostra vita in ogni caso. In quel momento, quando meno te lo aspetti, arriva lei, la Natura, a dimostrarti che questo non è vero. Un piccolo spostamento di roccia lungo una linea di faglia in profondità provoca una liberazione di energia immensa che si traduce in onde sismiche distruttive sulla superficie terrestre. Durata del fenomeno… meno di due minuti. Subito dopo tutto torna come prima. Gli uccelli continuano a volare, l’erba a crescere, gli animali a cacciare… Tutto continua. Apparentemente solo l’attività umana sembra essere sconvolta.

distruzione a visso

La distruzione a Visso

Le cose più belle e quelle più terribili accadono spesso in maniera naturale e spontanea

Quando notai l’invito di Noi con Voi 2016 su Facebook, non presi nessuna decisione. Non ci fu alcun tipo di ragionamento, alcuna domanda del tipo: “che faccio? Ci vado o non ci vado?” Semplicemente diedi subito per scontato che avrei partecipato. L’idea era quella di raccogliere soldi per ricostruire le strade nelle aree terremotate e di pedalare attraverso quelle zone oramai abbandonate, quasi per riportare un po’ di vita. Come si poteva non partecipare? Così quel freddo e piovoso 23 Ottobre 2016 partii all’alba da Ascoli Piceno alla volta di Posta, per poi tornare ad Ascoli insieme agli altri 700 partecipanti. Tra di essi c’era anche Michele Scarponi, con cui ricordo con piacere di aver scambiato un paio di battute. Il campione era partito dalla coda e aveva piano piano risalito tutto il gruppo, avendo una parola praticamente per tutti noi. Questo era Michele Scarponi.

noi con voi 2016

Il passaggio della Noi con Voi 2016 sotto Pescara del Tronto

Le cose più belle e quelle più terribili accadono spesso in maniera sorprendente e devastante.

Una settimana dopo quella giornata memorabile, il 30 Ottobre 2016, la scossa più forte, con magnitudo 6,5, si abbatté ancora sul territorio già duramente colpito, incrementando la devastazione, che si estese anche a Nord. Da allora ho iniziato a frequentare i Sibillini in maniera ancora più assidua, perché secondo me era assolutamente necessario non abbandonarli. Sono arrivato pedalando a Castelluccio (Castelluccio, Luglio 2017. Oltre la zona proibita), a Camerino (I Varano. Camerino e l’altopiano di Montelago), a Visso e Ussita (Gran Fondo dei Sibillini 2017: la cicloturistica della speranza) e ho percorso moltissime volte le strade del Montegallo (Terremoto. Montegallo quattro mesi dopo. Impressioni di fine Inverno e Il Montegallo: boschi e borghi all’ombra del Vettore) ma non avevo più avuto l’occasione di tornare presso Arquata e le località del Lazio toccate dalla Noi con Voi del 2016.

Castelluccio dal Piano Grande

Castelluccio dal Piano Grande

Le cose più belle e quelle più terribili accadono spesso in maniera improvvisa e dolorosa.

Il 22 Aprile 2017 ero in bici per un lungo giro attraverso le colline marchigiane. Era sabato e il sole splendeva nel cielo terso. La giornata ideale per andare in bicicletta. La notizia si propagò come un’onda sismica e la scossa arrivò anche a me che pedalavo. Michele Scarponi, il capitano dell’Astana, il nostro campione, non c’era più. Anche lui stava pedalando, a poche decine di chilometri da me…

michele scarponi nastro azzurro

Il nastro azzurro sulla bici per Michele Scarponi

Passa il tempo. Naturalmente poco viene fatto dallo Stato. La ricostruzione sembra sempre di più un miraggio che si dissolve quando ci si avvicina. La gente viene letteralmente deportata sulla costa e le nostre montagne si spopolano. I sentieri rimangono chiusi, così come certe strade. Ai pochi che si avventurano come me non resta che raccontare le proprie esperienze ed esortare gli altri a non abbandonare i luoghi del cuore.

santa maia in pantano

Ciò che rimane di Santa Maria in Pantano nel Montegallo

Le cose più belle e quelle più terribili a volte accadono con consapevolezza e programmazione.

Torna la Noi con Voi. Domenica 25 Ottobre 2017. Manifestazione sempre a sostegno delle aree colpite dal sisma. Diversi campioni del ciclismo presenti. Il ricordo speciale di Michele. Sveglia alle 5:00. Alle prime luci dell’alba mi trovo ad Ascoli Piceno in una Piazza Arringo deserta e quasi spettrale, con le bancarelle bianche del mercatino che sembrano fantasmi. Riempio la borraccia alla fontana e parto per l’ennesimo viaggio lungo la Vecchia Salaria, la nostra Route 66.

piazza arringo ascoli

Piazza Arringo ad Ascoli alle prime luci dell’alba

Il passaggio sotto Arquata è commovente. Al ritorno saremo in tanti, magari staremo chiacchierando, il sole sarà alto e la luce sarà diffusa su tutto il paesaggio, ma ora… Ora sono solo o quasi. Qualche ciclista c’è, ma ognuno può fermarsi un attimo e perdersi nell’osservazione di ciò che rimane del bellissimo borgo di un tempo. I raggi del sole arrivano bassi, illuminando la scena come le luci di un teatro. Difficile non rimanere catturati. Difficile non tornare con la mente a ciò che è stato…

arquata del tronto

Il sole del mattino illumina il borgo distrutto di Arquata del Tronto

pescara del tronto

Ciò che rimane di Pescara del Tronto dopo un anno dal terremoto

Si arriva a Posta. Si fa colazione e si riparte. Direzione Ascoli. Si pedala in gruppo. Andatura da cicloturismo. Qualcuno si spazientisce un po’ per i rallentamenti dell’auto che apre la corsa, ma è necessario e giusto. Si parte insieme e si arriva insieme. Percorriamo la Strada Vecchia, molto differente dalla nuova. Tanto fredda e diritta quella, tanto calda e tortuosa questa. Attraversiamo borghi interamente distrutti. La gente, probabilmente residente in container o casette prefabbricate, ci aspetta al bordo della strada e ci applaude sorridente. Saluto bambini curiosi e anziani seduti sulla sedia presso quella che un tempo era la loro casa.

noi con voi 2017 partenza

La partenza della Noi con Voi 2017 da Posta

Si prosegue. Finisce la salita e inizia la discesa. La giornata è splendida. In gruppo si scambia qualche battuta con i campioni presenti, si osserva il paesaggio spettacolare, si chiacchiera. L’argomento più diffuso è il ricordo di Michele. Sembra che tutti o quasi i partecipanti fossero qui alla Noi con Voi anche l’anno scorso e abbiano parlato con lui in quell’occasione. In molti hanno la pelle d’oca e non per il freddo.

 

Le cose più belle e quelle più terribili spesso si perdono nella memoria e non vengono più riconosciute.

Arriviamo a Piazza Arringo, ad Ascoli, ora piena di gente che gironzola per il mercatino. L’auto corsa ci annuncia, descrivendo il senso della Noi con Voi ed elencando i nomi delle personalità presenti. La gente continua con il suo pigro shopping. Qualcuno sembra infastidito da questo strano gruppo di ciclisti che invade il loro territorio della domenica pomeriggio. Qualcuno non capisce. Peccato! Ricordo che l’anno scorso l’accoglienza era stata diversa, ma è passato un anno…

noi con voi 2017 arrivo

L’arrivo della Noi con Voi 2017 ad Ascoli Piceno

Cosa resta? Il ricordo di una bella giornata passata a fare ciò che mi piace: pedalare attraverso un territorio bellissimo. La consapevolezza che certi luoghi sono stati distrutti e che niente sarà più come prima. La conferma che poco è stato fatto dalle istituzioni, ma che comunque qualcosa si può fare e qualcuno lo sta facendo, anche organizzando manifestazioni come questa. L’ulteriore conferma che prendendo strade secondarie, l’Antica Salaria in questo caso, si può viaggiare non perdendo il contatto con il territorio, come avviene utilizzando le vie di grande comunicazione. Il rafforzarsi dell’idea che il web e i social non sono solo strumenti del male, ma possono, se ben utilizzati, essere mezzi eccezionali per unire. Il rivedersi con persone conosciute su Facebook e ormai diventate amiche. L’incontro con persone fino ad oggi conosciute solo sui social, che diventano reali e piacevoli. La soddisfazione di aver fatto qualcosa di buono divertendosi.

In un post ho scritto che dopo questa giornata il mondo si sarebbe diviso in chi c’era e chi non c’era. In realtà esiste un’altra categoria: chi ci sarà. Alla prossima Noi con Voi!

noi con voi

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